Recensione #6: Oltre l’abisso di Elisabetta Tagliati

Inizierò questa recensione dicendo che ho adorato questo libro e consigliandone la lettura a tutti, proprio tutti e non solo coloro che prediligono il genere Fantasy, poiché questo libro non è solo un volo pindarico di fantasia, ma nasconde tra le sue pagine molto di più.

La vita della capoclan Bethel è destinata a stravolgersi per colpa di un sogno e di alcune visioni che
celano una profezia. Perciò, comincia un viaggio spirituale per ritrovare se stessa, cosa che capiterà
anche al lettore, almeno per me è stato così.

La spiritualità è fondamentale per abbandonarsi del tutto alla lettura di questo straordinario libro,
senza di questa non si può capire Bethel, non si può fare il tifo per Vessagh, o Makena. No, senza
spiritualità siamo vuoti, infecondi e di conseguenza non potremo carpire la forza indomita che
anima la protagonista.

Attraverso il suo romanzo, Elisabetta Tagliati, scrittrice, musicista e cantoterapista, scandaglia
l’animo umano e ce ne fornisce una monografia dettagliata, una mappatura della coscienza
intrecciata all’intrinseca forza di rialzarsi e combattere; così, se Iddio non ci ha fornito di un libretto d’istruzioni per le nostre emozioni, passioni e paure, Elisabetta Tagliati riesce, almeno, ad
inquadrarle e, grazie a un acume concesso a poche penne contemporanee, anche ad analizzarle
insieme al lettore.

Un poderoso velo di mistero è destinato ad essere ottenebrato da un forte olezzo di sacralità, la
profezia si deve compiere e ogni tassello troverà l’incastro a cui è predestinato.

La penna dell’autrice sa mettersi a disposizione della prosa, perciò essere anfetaminica nelle scene
dove domina l’azione, per poi indossare un tono più dolce, accogliente, persuasivo, elegante e
raffinato nelle parti in cui dobbiamo rallentare la velocità di lettura e ponderare, insieme alla
protagonista e talvolta anche con la stessa autrice.

Sarà difficile per ogni lettore non trovare empatia per questi personaggi, vividi, modellati con cura,
floridi e sinuosi sotto svariati aspetti. Costoro sanno prendere una distanza notevole da tutti quegli
altri personaggi, che ormai popolano sempre di più la letteratura fantastica: stereotipati e così spigolosi che sembrano tagliati con l’accetta.

Sogno, natura, amore, sfide e lealtà sono tutti ingredienti che trovano un dolce connubio nel
calderone narrativo e ci regalano quest’opera che merita assolutamente di essere letta e apprezzata.

Dopo aver letto il libro, ho ascoltato anche la canzone rock, eseguita sull’orma del primo capitolo
dell’opera dal compositore Perry Magnani e dalla stessa autrice, e ho trovato anche questa molto
interessante e ben eseguita. Consiglio di ascoltarla in associazione alla lettura.

Di seguito il video.

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